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Le anticipazioni di FENIX per il Fuorisalone


27 luglio 2021

L’edizione di settembre di Fuorisalone è dietro l’angolo e le aziende del settore arredo e design sono al lavoro per presentare novità e progetti che andranno in scena subito dopo la pausa estiva. Tra queste, FENIX Scenario, nuovo hub di creatività nel cuore di Brera Design District, ospiterà l’installazione “MATERIORAMA” firmata dalla designer francese Constance Guisset. Con Sandro Marini, Corporate Communications Manager e Art Director di Musa, hub di marketing e comunicazione del gruppo al quale appartiene Arpa Industriale, abbiamo fatto il punto sulle ultime novità e sugli sviluppi del gruppo.

A ottobre del 2020 avete aperto le porte di FENIX Scenario, progettato da Gio Tirotto: uno spazio teatrale dove mostrare le soluzioni del gruppo. Che risposte avete avuto in questo anno e mezzo un po’ particolare?

FENIX® dà il nome allo spazio che abbiamo inaugurato nel cuore di Brera, uno luogo che ci permette di presentare anche tutte le novità degli altri marchi del gruppo: Arpa, Formica®, Homapal®, Getacore e GetaLit®. Inaugurarlo in un momento così delicato è stato in una certa misura un esercizio importante, perché diluendo gli incontri con la stampa siamo riusciti a raccontare l’idea progettuale dello spazio in maniera qualitativa. La risposta è stata positiva. Inoltre, la posizione strategica dello spazio nel contesto di Brera, il più interessante distretto di Fuorisalone, sta portando ottimi risultati.

Quali sono le novità che presenterete a settembre?

L’esperienza di quest’anno sarà importante in primis perché vogliamo dare un segnale. Sarà un anno diverso: andremo a intercettare un minor pubblico internazionale e ci saranno numeri più contenuti. Avendo dato vita a un nuovo spazio, che è anche un luogo di lavoro, immagineremo un racconto fresco e non didascalico delle nostre novità. L’idea di quest’anno per Fuorisalone è innescare in maniera poetica il racconto di come le Forme dell’abitare possano essere interpretate attraverso i nostri materiali, come questi rispondono e come possono creare nuovi modi di abitare attraverso soluzioni per i progettisti. Nel concreto abbiamo avviato una collaborazione con lo studio francese Constance Guisset: racconteremo veri e propri micromondi all’interno di FENIX Scenario, ma anche all’esterno dello spazio attraverso l’uso di quinte. Andremo a incorniciare degli attimi, e per farlo lavoreremo sull’estensione del sistema FENIX, che andrà a dialogare con tutti i materiali del gruppo tra giochi di colore e luce. L’aspetto emozionale sarà centrale per trasportare i visitatori, professionisti e un pubblico allargato, e creare suggestioni che attivino possibilità di impiego del materiale inedite e fuori dai canoni classici.
 


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Quanto è importante per voi stimolare nuove soluzioni progettuali?

Da un punto di vista qualitativo la cura del dettaglio aiuta a comprendere come il materiale si comporta. Mostrare le diverse lavorazioni, attraverso punti di vista e angolazioni nuove, è anche un modo per innalzare le soluzioni di realizzazione. Mi viene in mente per esempio il progetto del designer tedesco Konstantin Grcic che, avvalendosi del FENIX NTM®, ha immaginato un elemento abbastanza insolito, ovvero una collezione di placche di comando WC per il brand TECE. Per FENIX è fondamentale dare vita a contaminazioni e interconnessioni.

Quali sono i valori che volete trasmettere?

Una parola che ci piace utilizzare per fare emergere i valori del brand è innovability: innovazione e sostenibilità. I nostri materiali devono rispondere almeno a uno di questi due requisiti, accanto a quelli estetici naturalmente. Sono due temi trasversali che interessano tutti i brand del gruppo. Da un lato cerchiamo di essere meno impattanti per quel che riguarda il processo produttivo, dall’acquisizione delle materie prime all’efficientamento energetico del polo produttivo, fino ad arrivare al monitoraggio continuo dei macchinari. Dall’altro abbiamo il prodotto: Nemho, il dipartimento di Ricerca e Sviluppo del gruppo, ha messo a punto la tecnologia Bloom con l’obiettivo di incrementare l’uso di materie prime naturali nella struttura dei nostri materiali. È un ciclo virtuoso che prevede l’inserimento della lignina, una risorsa rinnovabile ottenuta dagli scarti di lavorazione del legno, nella composizione finale. Diverse iniziative puntano tra le altre cose a ottimizzare la durabilità dei materiali, un parametro centrale per misurare la sostenibilità di qualunque oggetto. Possiamo definirlo un vero e proprio aggiornamento del materiale, che avviene direttamente nel cuore del prodotto.



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